Quaderni Gorla

Raccolta di saggi sull’interpretazione e sul valore del precedente giudiziale in Italia.

Gino Gorla.

 

Introduzione

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

 

Sommario

bullet_pdfsmall Introduzione 5.

§ 1. Dedica.  5

§ 2. Oggetto dei saggi. ―  Necessità urgente della ricerca. ― La vocazione delle prossime due generazioni di giuristi.  7

§ 2 bis. Ordine dei saggi. Il saggio finale.  8

§ 3. L’interpretazione della sentenza, attività preliminare o fondamentale.  8

§ 4. Il titolo della presente raccolta di saggi. Stretta connessione fra interpretazione, conoscenza e valore del precedente giudiziale.  10

§ 5. Il valore del precedente giudiziale “in astratto” e “in concreto”. ― Oggetto della nostra ricerca: il valore “in concreto” del precedente giudiziale in Italia.  13

§ 6. (continua) Oggetto della nostra ricerca, il valore “in concreto” del precedente giudiziale in Italia.  19

§ 7. Scopi immediati e mediati dei presenti saggi.  22

§ 8. (continua) Scopi immediati e mediati. L’ufficializzazione delle massime.  23

§ 9. I metodi della ricerca. Astensione da ogni critica di merito alla sentenza e da ogni nota di commento o di dottrina che possa dalla sentenza trarre occasione. La critica della sentenza dal punto di vista formale.  24

§ 9 bis. “Ciò che sta dietro la facciata della motivazione in diritto”.  25

§ 10. (continua) Metodi della ricerca. Necessità di un’indagine per campioni.  27

§ 11. Criteri per la scelta dei campioni. La competenza del ricercatore nel campo cui appartengono le sentenze oggetto d’esame.  29

§ 12. (continua) I metodi della ricerca. Il canone della totalità. Incivile est nisi tota lege (sententia) perspecta, una aliqua particula eius proposita iudicare vel respondere (D. 1, 3, 24).  31

§ 13. (continua) Il canone della totalità. Per una storia degli omissis.  32

§ 14. Giustificazione della lunghezza dell’analisi interpretativa di varie sentenze oggetto dei presenti saggi.  35

§ 15. L’alta dignità dell’attività di interpretazione delle sentenze.  36

§ 16. (continua) Un circolo vizioso determinato dal carattere teorico-trattatistico della nostra decisione giudiziale e dal nostro “pleading” e, in definitiva, dalla nostra educazione universitaria.  38

§ 17. I compiti e le responsabilità della dottrina o dell’università. Ancora della loro vocazione.  40

§ 18. Della comparazione.  41

§ 19. Tre importanti avvertenze.  42

Appendici I e II.  42,  44

 

Precedenti giudiziali sulla trasmissibilità e sul termine dell’obbligazione pattizia di prelazione e su alcune questioni connesse.  49

Premessa. Le fatiche (e le arti) della ricerca e dell’analisi dei precedenti giudiziali. Il caso inglese Rondel v. W. 21 dicembre 1965.  51

bullet_pdfsmall Prima parte 51.

§ 1. Oggetto e portata del presente saggio. Modo di riferire le sentenze.  54

§ 1 A. Le massime delle sentenze che esamineremo nel presente saggio. I metodi di reperimento. Preannuncio dei rumori del Robot.  55

§ 2. Precedenti sulla trasmissione dell’obbligo pattizio di prelazione agli “aventi causa”? ― Interpretazione correttiva del testo di una sentenza? L’obiter si presume?   61

§ 3. Il caso Borghi cr. Centemeri-Piazza e Congregaz. Carità di Monza, Cass. 2 febbraio 1937, n. 291.  65

§  4. Il caso Degiampietro cr. Deleonardi: Cass. 20 giugno 1951, n. 1635. L’artigiano all’opera: una prima interpretazione della sentenza.  67

§ 4 A . (continua) Il caso Degiampietro cr. Deleonardi. Un’altra interpretazione della sentenza. Ratio decidendi  o obiter dictum?  69

§ 4 B. (continua) Il caso Degiampietro cr. Deleonardi. Rapporti fra questo caso e quelli decisi da: Cass. n. 291 del 1937, Borghi cr. Centemeri; Appello Firenze 1951 e Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini; nonché da altre sentenze esaminate nel presente saggio. ― Un esempio di “distinguishing”.  75

§ 4 C. (continua) L’interpretazione data al caso Degiampietro cr. Deleonardi da Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini.  78

§ 4 D. Interpretazione autentica della sentenza Degiampietro cr. Deleonardi da parte della sentenza Mungai cr. Tambellini?  80

§ 4 E. La bottega dell’artigiano. I pericoli del taglio delle sentenze.  81

§ 4 F. (continua) Sul caso Degiampietro cr. Deleonardi. Un richiamo per i romanisti.  82

§ 5. Il caso Cibella cr. Moscato, App. Milano 26 giugno 1953.  82

§ 6. Il caso Mungai cr. Tambellini: App. Firenze 12 ottobre 1951 e Cass. 16 ottobre 1954, n. 3791. La sentenza della Corte d’appello.  85

§ 6 A. (continua). Il caso Mungai cr. Tambellini; la sentenza della Cassazione. Il valore dell’obiter dictum come precedente giudiziale.  86

§ 6 B. (continua) Pluralità di rationes decidendi nelle sentenze del caso Mungai cr. Tambellini?  88

§ 6 C. (continua) La sentenza della Cassazione Mungai cr. Tambellini, e il problema posto sopra nel § 2. La massima.  88

§ 6 D. (continua) Il caso Mungai cr. Tambellini. La massima della sentenza App. Firenze 12 ottobre 1951 e le pene del ricercatore di precedenti.  89

§ 6 E. (continua) La massima della sentenza App. Firenze 12 ottobre 1951 in Giurisprudenza toscana, 1952, 48.  90

Appendice.  91

bullet_pdfsmall Seconda parte 99.

§ 7. Il caso Perego cr. Belgeri e Guzzetti: Trib. Lecco 8 luglio 1958; Corte appello di Milano 7 ottobre 1960 e Cass. 30 marzo 1963, n. 794. I mezzi di informazione sulle tre sentenze.  99

§ 7 A. (continua) Perego cr. Belgeri. Interpretazione della sentenza del tribunale.  100

§ 7 B. Rapporti fra la sentenza del Tribunale di Lecco e le sentenze Cass. n. 1365 del 1951, Degiampietro cr.  Deleonardi, e n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini.  103

§ 7 C. (continua) La sentenza del Tribunale Perego cr. Belgeri. Questione putativa? Irrilevanza di un erroneo giudizio di fatto nella valutazione di una sentenza come precedente giudiziale.  105

§ 7 D. (continua) La sentenza del Tribunale Perego cr. Belgeri. Mancata citazione di Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini.  107

§ 7 E. (continua) La sentenza del Tribunale di Lecco in Perego cr. Belgeri. Un chiaro esempio di rispetto del valore persuasivo dei precedenti della Cassazione.  107

§ 7 F. La massima della sentenza del Tribunale in Perego cr. Guzzetti.  108

§ 7 G. (continua) Il caso Perego cr. Guzzetti. La sentenza della corte d’appello (inedita anche nella massima). La questione del mappale 965: ratio decidendi o obiter dictum?  109

§ 7 H. (continua) La sentenza d’appello Perego cr. Belgeri. La questione del mappale n. 252. ― Ratio decidendi putativa? Valore di questa come precedente.  110

§ 7 I. (continua) Il caso Perego cr. Guzzetti. La sentenza della Cassazione.  112

§ 7 L. (continua) Il caso Perego cr. Guzzetti. La massima della sentenza della Cassazione. ― Conclusioni sul metodo di reperimento del caso Perego cr. Guzzetti.  114

§ 8. Il caso Mora-Popoli cr. Dedda. ― App. Brescia 19 dicembre 1962. ― Il patto di prelazione e gli aventi causa a titolo particolare.  114

§ 8 A. La massima della sentenza Mora e Popoli cr. Dadda.  120

§ 8 B. (continua) Il caso Mora e Popoli cr. Dadda. Sulla trasmissibilità dell’obbligo di prelazione agli eredi del promittente. ― La citazione della Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini.  121

§ 9. Il caso Paolini-Marrone cr. Falli, Ciccarelli e De Risio. Tribunale L’Aquila, 15-31 marzo 1951. ― Suoi rapporti con i casi esaminati nei §§ precedenti. Un esercizio di “distinguishing”.  122

§ 10. Il caso Bambina cr. Perrone e Denaro. Tribunale Palermo 4 marzo – 6 aprile 1955.  128

Appendice.  132

bullet_pdfsmall Terza parte 161.

Conclusioni.  161

I. Premessa.  161

II. Sulla interpretazione delle sentenze.  161

III. Il valore del precedente giudiziale.  162

IV. Valutazione critica o di merito delle sentenze. La “presunzione” di trasmissione dell’obbligo di prelazione agli eredi.  163

V. (continua) Valutazione critica o di merito delle sentenze. Il patto di prelazione come limitazione alla facoltà di disporre. Necessità di un termine.  165

VI. Il compito degli annotatori e della dottrina.  169