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22 | 05 | 2020

Civile

Vendita di terreni tra loro attigui e confinanti solo in parte con un fondo appartenente a un coltivatore diretto: su cosa vertono prelazione e riscatto?

di Tancredi Bertolino

Cass., sez. III, ord. 21 febbraio 2020, n. 4685

Note e commenti

Con l’ordinanza 21 febbraio 2020, n. 4685, la terza sezione civile precisa a quali condizioni, in caso di vendita di terreni tra loro attigui e confinanti solo in parte con un fondo appartenente a un coltivatore diretto, quest’ultimo può esercitare il diritto di prelazione e riscatto (al medesimo spettante in forza dell’art. 7 l. 14 agosto 1971 n. 817 e dell’art. 8 l. 26 maggio 1965 n. 590). La corte di merito aveva considerato i terreni unitariamente, anziché come singole particelle catastali, ma la sua decisione è stata cassata. Al riguardo, va ricordato il consolidato orientamento secondo cui il menzionato è configurabile soltanto se i fondi sono confinanti in senso giuridicamente proprio, caratterizzati, cioè, da contiguità fisica e materiale, per contatto reciproco lungo la comune linea di demarcazione (cfr. Cass. 13 febbraio 2018, n. 3409, Foro it., Rep. 2018, voce Agricoltura, n. 53; 21 dicembre 2015, n. 25620, id., ...

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