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19 | 11 | 2020

Penale

Inutile la rogatoria per l’intercettazione a mezzo di captatore informatico inoculato in Italia ma eseguita anche all’estero

di Luigi Nardo

Corte di Cassazione; sezione II penale; sentenza 22 luglio 2020 – 22 ottobre 2020, n. 29362; Pres. Verga, Est. Di Pisa

Note e commenti

Con la sentenza in rassegna, la II sezione penale statuisce l’inutilità dello strumento rogatorio nell’ipotesi di intercettazione ambientale a mezzo di captatore informatico inoculato in Italia ed eseguita anche all’estero per lo spostamento della persona intercettata, qualora l’istallazione del captatore sia avvenuta in territorio nazionale e la captazione nei suoi sviluppi finali e conclusivi si sia realizzata in Italia attraverso centri di ricezione che fanno capo alla procura della Repubblica.

Ripercorrendo gli approdi ermeneutici nazionali e sovranazionali la S.C. osservando che: