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03 | 05 | 2021

Civile

Il compenso del curatore dell’eredità giacente nominato d’ufficio va anticipato dall’erario, in caso di mancata accettazione e di incapienza del patrimonio.

di Giuseppe De Marzo

Corte costituzionale; sentenza 30 aprile 2021, n. 83; Pres. Coraggio, Est. Petitti.

Note e commenti

Con la sentenza in rassegna, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 148, 3° comma, d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115 (t.u. spese di giustizia), nella parte in cui non prevede tra le «spese anticipate dall’erario» l’onorario del curatore con riguardo al caso in cui la procedura di giacenza si sia conclusa senza accettazione successiva e con incapienza del patrimonio ereditario.

La questione prospettata dal Tribunale di Trieste è stata disattesa con riguardo ai parametri di cui agli artt. 35 e 36 cost. per la non assimilabilità della prestazione – intrinsecamente occasionale – dell’ausiliario del giudice al lavoratore subordinato, ma è stata accolta per violazione dell’art. 3 della Carta fondamentale.

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